Approfondimenti Archivi - Poliplast Polistirolo
-1
archive,category,category-approfondimenti,category-172,bridge-core-2.6.5,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-25.0,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.5.0,vc_responsive

Approfondimenti

Il Pluriball (o “bubble wrap”) è uno dei materiali plastici più diffusi nel settore del packaging grazie alla sua capacità di assorbire urti e vibrazioni, proteggendo gli articoli durante il trasporto

Origini e diffusione

Nel 1957 Alfred Fielding e Marc Chavannes brevettarono una schiuma plastica a bolle d’aria, inizialmente concepita come rivestimento murale.

Di fronte al fallimento dell’idea decorativa, compresero il potenziale protettivo del materiale e fondarono, nel 1960, la Sealed Air Corporation per commercializzare il Pluriball come imballaggio ammortizzante

Processo produttivo tecnico

1. Materia prima

Il Pluriball è prodotto principalmente in polietilene a bassa densità (LDPE), a volte miscelato con piccole percentuali di polipropilene o additivi per modulare resistenza e flessibilità

2. Estrusione del film

I granuli di resina plastica vengono riscaldati in un estrusore a vite singola o multipla fino a formare un film fuso continuo.

3. Formazione delle bolle

Il film caldo, laminato su un rullo sagomato, viene “gonfiato” mediante iniezione di aria: si ottiene così il caratteristico doppio strato con celle d’aria incapsulate

4. Raffreddamento e avvolgimento

Dopo il raffreddamento rapido, che fissa le bolle, il materiale è perforato per rilascio dell’eccesso d’aria e avvolto in bobine o fogli di dimensioni standard.

Caratteristiche e vantaggi

• Assorbimento degli urti: le camere d’aria funzionano da “cuscinetti” flessibili resistendo a pressioni elevate prima dello scoppio.

• Leggerezza: il Pluriball pesa in media 30–40 g/m², riducendo i costi di trasporto fino al 15 % rispetto ad altre soluzioni [7]

• Impermeabilità: la struttura a celle chiuse impedisce ingresso di umidità e polveri.

• Facilità d’uso: si taglia con forbici o coltello e si adatta a qualsiasi forma.

Conclusione

Il Pluriball rimane un pilastro del packaging protettivo grazie alla sua versatilità e alla continua evoluzione tecnologica. Per soluzioni tradizionali o eco innovative, visita la nostra sezione Materiali plastici per imballaggio o contattaci per un preventivo personalizzato.

Sagome ed elementi personalizzati: soluzioni su misura per eventi e Allestimenti

Dai convegni alle fiere, dai matrimoni ai punti vendita, possiamo realizzare elementi decorativi e sagome in polistirolo leggerissimi e di grande effetto.

1. Lavorazioni su misura

• Taglio e fresatura di lastre e pannelli secondo forma desiderata.

• Possibilità illimitate di personalozzazione, date Spazio alla vostra creatività con pitture, tessuti, carte decorative, etc

2. Tipologie di elementi

• Loghi, insegne e lettering da parete

• Pannelli decorativi, back-drop fotografici

• Strutture leggere per stand e scenografie

3. Vantaggi per l’organizzatore

• Montaggio rapido e facile trasporto grazie al peso ridotto.

• Flessibilità creativa nella scelta di forme e colori.

• Riutilizzo: molti elementi possono essere smontati e conservati.

 

Visita il nostro shop per visualizzare tutti i prodotti standard oppure contattaci per un preventivo.

Caratteristiche del Polistirolo

Il polistirene espanso (EPS), comunemente noto come polistirolo, è un materiale plastico leggero, atossico e resistente all’umidità, ampiamente utilizzato per imballaggi e contenitori alimentari. La sua struttura lo rende facilmente spezzabile e modellabile, facilitando sia il riutilizzo domestico che il riciclo industriale.

Smaltimento Corretto del Polistirolo

La destinazione del polistirolo nella raccolta differenziata può variare in base alle normative locali. In molte regioni italiane, gli imballaggi in polistirolo di piccole dimensioni, come vassoi alimentari e chips da imballaggio, vanno conferiti nel contenitore della plastica. Gli oggetti di dimensioni maggiori, come cassette o barre da imballaggio, devono essere portati presso i centri di raccolta dedicati.

Processi di Riciclo del Polistirolo

Il riciclo del polistirolo avviene attraverso diverse fasi:

1. Triturazione: il materiale viene ridotto in piccoli frammenti.
2. Fusione: i frammenti vengono fusi mediante calore a pressioni controllate.
3. Estrusione: il materiale fuso viene estruso e solidificato.
4. Rimodellamento: il materiale solidificato viene riscaldato e modellato per ottenere nuovi prodotti. Recentemente, è stato avviato un nuovo impianto di riciclo meccanico del polistirolo che offre soluzioni all’avanguardia.

Innovazioni nel Riciclo del Polistirolo

La ricerca scientifica ha introdotto nuovi metodi per il riciclo del polistirolo. Uno di questi è la pirolisi, un processo chimico che scompone il polistirene in monomeri mediante l’applicazione di alte temperature in assenza di ossigeno. Inoltre, le tecnologie di intelligenza artificiale e monitoraggio in tempo reale stanno rivoluzionando il settore del riciclo, migliorando l’efficienza e la qualità della selezione dei materiali.

Riutilizzo Creativo del Polistirolo

Oltre al riciclo industriale, il polistirolo può essere riutilizzato in ambito domestico:
– Isolamento Termico: utilizzato come isolante per finestre o serre.
– Decorazioni: ritagliato e decorato per creare oggetti artistici.
– Sottovasi e Portaoggetti: le vaschette alimentari possono essere trasformate in contenitori per piante o oggetti.

Conclusioni

Il polistirolo, se correttamente gestito, può essere un materiale sostenibile grazie alle sue possibilità di riciclo e riutilizzo. È fondamentale seguire le direttive locali per la raccolta differenziata e considerare le opzioni di riutilizzo domestico per contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’articolo originale di Poliplast Pesaro.

Con l’incremento delle vendite su siti di compravendita e negozi online gestire la spedizione di oggetti elettronici diventa una pratica sempre più diffusa, sia che si tratti di materiale nuovo che usato in buono stato, soprattutto durante eventi di shopping online come Black Friday, Cyber Monday, saldi Natalizi etc, etc.

I dispositivi elettronici risultano tra i più costosi articoli che vengono spediti e farlo in sicurezza non è così semplice.

I problemi principali derivano dall’elevata sensibilità dei componenti e, gli elementi che concorrono al danneggiamento durante una spedizione sono svariati, dai movimenti nello spostamento alla temperatura, passando per le forze gravitazionali.

Come spedire prodotti di elettronica in sicurezza?

Ci sono due i fattori che rendono più sicura ed efficace la spedizione:

  1. La corretta protezione delle batterie

  2. La scelta dell’imballaggio corretto.

 

Protezione delle batterie

La maggior parte dei dispositivi elettronici mobile è ricaricabile e quindi dotato di batteria al litio.

Le batterie rappresentano un rischio sia a livello chimico che elettrico quando si tratta di lunghe distanze, sono molto sensibili a variazioni temperatura e pressione, causando accumuli di elettricità statica.

Per esempio l’esposizione a diverse ore di calore potrebbero causare un cortocircuito o combustioni senza fiamma del dispositivo (o addirittura potrebbero provocare un incendio); mentre una lunga esposizione al freddo, potrebbe danneggiare la durata e capacità di carico della batteria, riducendo la loro durata nel tempo. Consigliamo quindi di prestare attenzione all’imballaggio prima di rimuovere il dispositivo, in modo da riuscire a re-imballare tutto nello stesso modo e con gli stessi materiali della confezione originale.

Nel caso non disponessi dell’imballaggio originale devi assicurati comunque della corretta protezione della batteria, della corretta protezione dei vari pulsanti così da evitare l’accensione accidentale, e l’inserimento del prodotto in un sacchetto di plastica così da isolarlo dall’elettricità statica.

 

Imballaggio corretto

Un altro punto fondamentale è rappresentato dalla scelta dei materiali più appropriati. Deve essere resistente, rigido, delle giuste dimensioni e sufficientemente robusto da impedire lo schiacciamento della confezione durante la manipolazione.

In caso di utilizzo di una scatola, considerando le differenti forme della maggior parte dei dispositivi (discorso diverso per i dispositivi nella confezione originale), è centrale l’utilizzo di riempitivi, colmando quindi lo spazio vuoto con pluriball, trucioli o chips\patatine di polistirolo (che trovate facilmente sul nostro shop online nell’apposita sezione). Invece, quando dovete imballare dei prodotti con dimensioni ridotte, quello che vi consigliamo è di realizzare un “sovra-imballaggio”, inserendo quindi la merce all’interno di una scatola più grande. Ciò serve a proteggere ulteriormente il dispositivo da urti, a nascondere il contenuto del pacco e a renderlo di dimensioni maggiori, affinché sia più visibile e non venga perduto.

La maggior parte dei dispositivi inoltre è dotata di molti accessori come auricolari, cavi di ricarica, cover, etc per questo motivo ogni elemento dovrà essere avvolto singolarmente e ben ancorato all’interno della confezione.

Infine è importante scrivere sulla confezione, o apporre l’apposito nastro, con la scritta “fragile” sul pacco indicando che, al suo interno, sono contenute delle batterie. Seppure questa non garantirà che questo venga maneggiato con cura. Proprio per questo è importante non trascurare i consigli precedenti.

Per qualsiasi dubbio o necessità non esitare a contattarci!

Email: info@poliplastpolistirolo.it

Shop: https://shop.poliplastpolistirolo.it/

Scopriamo come proteggere la merce di un pacco senza usare il pluriball

Quando abbiamo la necessità di proteggere qualche prodotto, prima di una spedizione, il primo imballaggio che solitamente viene in mente è il pluriball.

È un materiale plastico riempito d’aria che svolge perfettamente il suo compito, ma è anche vero che al suo utilizzo ci sono delle valide alternative.

Ma cosa usare al posto del pluriball?

Se devi spedire un pacco personale a un familiare o amico, per proteggere gli oggetti potrebbero bastare i fogli di un vecchio quotidiano o di qualche rivista, ma se hai la necessità di effettuare delle spedizioni per lavoro, è importante che gli imballaggi siano più professionali e sicuri possibile.

 

Perché preferire un imballaggio differente dal pluriball?

Il pluriball è ottimo per proteggere gli oggetti da spedire ed è anche un divertentissimo passatempo e antistress. Questo materiale da imballaggio è composto da due fogli di plastica che racchiudono tante celle\bolle d’aria, ed è estremamente funzionale ed adattabile a molte situazioni.

È leggero e facile da utilizzare, inoltre, grazie alle sue proprietà, è ottimo per proteggere anche gli oggetti più fragili da colpi, vibrazioni, urti violenti, polvere ed eventuale umidità.

Potrebbe quindi venire spontaneo chiedersi: perché sostituirlo con qualche altro materiale per imballaggi?

Se anche tu stai cercando delle alternative a questo prodotto, probabilmente è perché non ti è comodo l’utilizzo di bobine o, semplicemente, vuoi valutare e sperimentare altri materiali per avere più scelta in base al prodotto da imballare.

 

Materiali da imballaggio sostitutivi del pluriball

La varietà di articoli che ogni giorno vengono spediti da una destinazione all’altra sono innumerevoli e il bisogno di adoperare imballaggi adeguati validi è altrettanta. Scopriamo dunque dei validi sostituti del pluriball per le tue prossime spedizioni.

1) Cartone ondulato

La prima alternativa valida al pluriball è senza dubbio il cartone ondulato. Pratico, economico e resistente, il cartone ondulato è perfetto sia per proteggere piccoli oggetti fragili sia per imballare mobili e particolari meccanici.

Il suo potere protettivo deriva dalla lavorazione a onda con il quale viene realizzato, caratteristica che permette di ammortizzare urti, vibrazioni e ipotetiche perforazioni.

Oltre a essere resistente e pratico, il cartone ondulato è anche un materiale ecologico facilmente riutilizzabile e riciclabile.

1) Trucioli, patatine\chips e palline vergini in polistirolo

Un altro modo per proteggere gli articoli all’interno di un pacco è quello di utilizzare dei riempitivi in polistirolo.

In questo caso è sufficiente avvolgere l’oggetto che vogliamo spedire con una semplice busta o foglio di giornale; andremo poi ad inserire il nostro materiale da riempimento con l’intenzione di rimuovere ogni spazio vuoto all’interno della scatole.

Adattandosi allo spazio dei contenitori, i nostri riempimenti in polistirolo impediscono agli oggetti confezionati di muoversi e allo stesso tempo li proteggono da urti e vibrazioni.

Considerando che danno la possibilità di proteggere la merce senza troppe coperture, questi imballaggi sono molto utilizzati anche nei pacchi natalizi, nelle confezioni enogastronomie e per la spedizione di prodotti di bellezza.

2) Polistirolo

Un altro imballaggio che possiede ottime capacità protettive è il polistirolo, utilizzato in diverse forme e dimensioni.

Le lastre o tamponi di polistirolo sono perfetti per isolare i lati esterni delle scatole di cartone e per separare diversi oggetti di forma regolare, in modo che non possano subire danni causati da eventuali sballottamenti.

Potresti anche valutare di realizzare un vero e proprio imballo su misura tutto in polistirolo! Dalla confezione esterna agli appositi alloggiamenti interni; noi di Poliplast possiamo realizzare e progettare insieme a te la forma più idonea per il tuo prodotto realizzando un imballo funzionale e anche bello da vedere.

3) Polietilene espanso

In alternativa ai materiali precedentemente indicati potresti valutare anche l’utilizzo di lastre in poliuretano espanso. L’utilizzo di questo materiale è simile al polistirolo ma, al contrario di quest’ultimo, non rischia di sgretolatisi garantendo resistenza e pulizia anche ai più “sbadati” lavoratori! L’espanso è morbido e resistente e garantisce quindi un’ottima resistenza agli urti.

 

Per concludere

Il mondo degli imballaggi non si ferma al pluriball ma esistono tante ottime alternative in grado di proteggere merce di vario tipo durante le spedizioni. Ovviamente, per garantire la massima protezione e resistenza, potresti combinare due o più materiali in base alle tue esigenze!

 

Cosa aspetti? Visita il nostro shop online e scopri tutte le nostre proposte e soluzioni dedicate al mondo dell’imballaggio!

5 passaggi per spedire un computer

Regole generali

Ecco qui di seguito le regole fondamentali per poter imballare un computer:

– conoscere le norme sulla spedizione delle batterie (ne abbiamo parlato anche qui);

– avvolgere il dispositivo;

– imballare il computer;

– usare materiale di riempimento;

– sigillare ed etichettare la scatola.

 

La spedizione di un computer può essere un processo facile, a patto che si conosca come prepararli per la spedizione. Innanzitutto, bisogna avere a portata di mano tutto l’occorrente: non bisogna lesinare su nessuna parte del processo che servirà a proteggere un computer prima di spedirlo.

 

Vediamo quindi i materiali di cui hai bisogno:

  1. forbici;
  2. nastro per spedizioni;
  3. plastica per imballaggio;
  4. scatola per spedizione;
  5. materiale di imbottitura;
  6. imballaggio originale (se disponibile).

 

1 – Informarsi sulle batterie

Le norme sulla spedizione delle batterie possono variare a seconda del luogo di provenienza e di destinazione. Ecco perché è molto importante informarsi prima sulle normative italiane, ma anche su quelle del Paese ricevente se hai intenzione di spedire all’estero.

Consigliamo quindi di richiedere informazioni presso il proprio corriere in merito alle normative specifiche poiché, anche se involontariamente, la mancata osservanza dei requisiti di etichettatura e spedizione potrebbe comportare la confisca del pacco, oltre che danni gravi.

 

2 – Avvolgere con la plastica

Se avvolgiamo il computer nella plastica possiamo garantire una maggiore protezione in caso di infiltrazione di liquidi o umidità nella scatola.

Puoi utilizzare Cartene o Pluriball, avendo cura di avvolgere più strati intorno al dispositivo in tutte le direzioni. Assicurati che anche gli angoli siano ben avvolti, quindi fissa la plastica con del nastro adesivo in modo che sia sicura e non si srotoli.

 

3 – La scatola

La cosa migliore da fare sarebbe utilizzare la scatola protettiva e imbottita originale in cui è stato consegnato il computer (per questo bisogna sempre conservare le confezioni originali!).

Se però dovessi averla già buttata, non è un grosso problema: ti basterà utilizzare una scatola leggermente più grande del pc, in modo da lasciare spazio per l’imbottitura (che puoi creare con del Pluriball) protettiva da posizionare intorno a tutti i lati del dispositivo.

Quindi, a questo punto:

  1. inserisci il pc precedentemente avvolto nella plastica in una scatola imbottita;
  2. sigilla bene la scatola su tutte le cuciture;
  3. avvolgi la scatola con un foglio di Pluriball intorno a tutti i lati della scatola;
  4. fissa il Pluriball con il nastro adesivo.

 

4 – Posizionamento nella scatola di spedizione

Inserisci il computer inscatolato in una scatola di spedizione (rivolgiti al corriere per la giusta confezione) rivestita di materiale di riempimento sul fondo. Assicurati di circondarlo completamente con del Pluriball per riempire il resto della scatola. L’imbottitura deve circondare tutti i lati e la parte superiore e inferiore della scatola. Dovrebbe essere abbastanza aderente da garantire che il portatile non si muova troppo durante il trasporto. Se vuoi avere più sicurezza puoi aggiungere dei trucioli o delle patatine come riempimento per chiudere ogni spazio vuoto.

 

5 – Sigillare ed etichettare

Per sigillare bene la scatola di spedizione, utilizza almeno due strati di nastro da imballaggio su ogni cucitura della scatola. Dopodiché, applica l’etichetta di spedizione ordinata e leggibile sulla parte superiore della confezione. A questo punto non resta che posizionare il nastro da imballaggio (trasparente) sopra l’etichetta per proteggerla da danni o umidità.

Infine ricordati di utilizzare adesivi di avvertimento come “Fragile”, “Questo lato”, “sopra e sotto”, “contiene batterie” perché è utile per avvisare i trasportatori che la scatola contiene contenuti fragili.

 

Conclusione

Spedire un computer richiede un’adeguata preparazione per garantire che il device arrivi a destinazione in sicurezza. Seguendo i nostri semplici passaggi, è possibile spedire un pc in modo sicuro e protetto.

 

Vantaggi e riciclo

E’ un materiale versatile, leggero ed elastico, compatto, facile da lavorare e pratico, riempie gli spazi vuoti e assorbe urti e vibrazioni, proteggendo la merce. Ha un’ottima resistenza termica e resiste, inoltre, all’umidità e alla maggior parte degli oli.

Polistirene espanso o Polistirolo?

Sono due termini che si riferiscono allo stesso prodotto. Polistirene Espanso (EPS) è il nome scientifico, polistirolo il termine comunemente utilizzato in Italia.

è un materiale composto per il 98% di aria e per il resto da carbonio ed idrogeno.

Per la protezione delle spedizioni, è probabilmente uno dei materiali più economico, si disegna e personalizza su disegno ed il suo peso non incide sui costi di spedizione dell’oggetto finale perché è molto leggero.

 

Lavorazione

Il polistirolo deriva dal monomero dello stirene, un idrocarburo.

Una volta trasformato lo stirene in granuli di polistirene, questi vengono uniti e miscelati all’acqua e a una piccola dose di pentano, anch’esso un derivato del petrolio. Siccome il pentano non si scioglie in acqua, si formano dei piccoli granuli. Dopo qualche mese di riposo i granuli vengono soffiati con vapore acqueo bollente, gonfiandoli grazie all’ebollizione del pentano imprigionato all’interno dei granuli. I granuli espansi vengono poi pressati formando così lastre o blocchi di polistirolo, che saranno poi tagliate e distribuite per la lavorazione di prodotti finiti.

Caratteristiche

Il polistirolo viene usato principalmente come imballaggio e materiale isolante. Infatti, il polistirolo è un ottimo isolante termico, è traspirante e impermeabile all’acqua. Negli edifici previene la formazione delle muffe e non fa traspirare l’umidità. Viene anche utilizzato come base per scenografie, cornicioni, cacke design e elementi decorativi per feste e vetrinistica.

Il polistirolo è un materiale da imballaggio economico perché fa ridurre notevolmente i costi di spedizione, essendo molto leggero, versatile e resistente.

Inoltre può essere adattato a svariate applicazioni e può essere fabbricato in molteplici forme e dimensioni, adattandosi anche all’oggetto e alla scatola da spedire.

Polistirolo: raccolta differenziata

Il polistirolo è riciclabile al 100% e può essere buttato comodamente nel cassonetto della spazzatura insieme a tutti gli altri materiali in plastica.

Per non compromettere tutto il processo di riciclo, il polistirolo andrebbe pulito da eventuali residui di cibo e da altri materiali non riciclabili o non plastici.

Riciclo

Il polistirolo è un materiale riciclabile al 100% infatti, in fase di smaltimento, il polistirolo viene triturato e successivamente fuso tramite pressione. Infine il materiale viene rimodellato per ottenere nuova materia prima lavorabile.

Il polistirolo utilizzato nel settore alimentare invece richiede una fase iniziale di purificazione del materiale prima di avviare il ciclo di recupero.

Un imballaggio composto al 100% di cartone non è sempre la soluzione migliore per il prodotto e per l’ambiente per Electrolux Group.

Per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza dei suoi imballaggi, Electrolux Group ha introdotto nuove soluzioni più sostenibili, riducendo l’uso di inchiostri e materiali difficili da riciclare. Da Marzo 2023, i piccoli elettrodomestici a marchio Electrolux e AEG saranno confezionati con packaging innovativi, realizzati con materiali a base di carta certificati e una stampa a quattro colori che utilizza il 70% in meno di inchiostro.”

Tuttavia, a seguito di questa iniziativa, il gruppo Elettrolux ha trovato delle difficoltà nell’imballaggio di grandi elettrodomestici dovendo rivalutare quindi l’utilizzo delle materie plastiche.

Il ruolo del polistirolo: ancora essenziale in alcuni contesti

Se per i piccoli elettrodomestici il passaggio a un packaging interamente cartaceo sembra essere una scelta valida, per i grandi apparecchi la situazione è più complessa. I test condotti da Electrolux Group hanno infatti dimostrato che, in alcuni casi, eliminare completamente il polistirolo espanso (EPS) può risultare controproducente.

Sostituire l’EPS con materiali a base di carta per i grandi elettrodomestici richiede un uso molto maggiore di cartone, il che può portare a un’impronta di carbonio più elevata e a una maggiore produzione di rifiuti. Inoltre, la carta da sola non sempre offre una protezione adeguata, soprattutto in condizioni ambientali difficili come l’alta umidità, aumentando il rischio di danni ai prodotti.

“Il nostro obiettivo è ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la sicurezza dei nostri elettrodomestici durante il trasporto”, spiega Maria Chiara Frijia, esperta di innovazione nei materiali sostenibili di Electrolux Group. “Abbiamo scoperto che, per alcuni prodotti, l’utilizzo esclusivo di materiali cartacei non è la soluzione ideale né dal punto di vista della sostenibilità né della protezione”.

Per questo motivo, Electrolux Group sta lavorando a un approccio più equilibrato, che prevede l’integrazione di materiali riciclati negli imballaggi, senza rinunciare ai preziosi vantaggi dell’EPS. L’azienda sta sviluppando soluzioni che combinano cartone, polistirolo espanso e film in polietilene riciclato, garantendo la massima protezione dei prodotti e un minore impatto ambientale.

Questa scelta riflette una visione più realistica e consapevole della sostenibilità, che non si limita a sostituire un materiale con un altro, ma valuta attentamente le conseguenze di ogni scelta sull’intero ciclo di vita del prodotto. 

Fonte: https://www.electroluxgroup.com/en/electrolux-group-launches-new-more-sustainable-packaging-35319/

Il Governo francese ha deciso di annullare il divieto, inizialmente previsto per il 1° gennaio 2025, in attesa della definizione dei criteri europei sull’ecodesign.


In risposta alle richieste delle associazioni di settore, il Governo francese ha ufficialmente ritirato il divieto alla commercializzazione degli imballaggi in polistirene e copolimeri stirenici, introdotto dall’articolo 23 della legge sul Clima e la Resilienza del 2021. Tale normativa, infatti, risultava incompatibile con il nuovo Regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio.

Secondo quanto stabilito dall’art. 23, a partire dal 1° gennaio 2025 sarebbero stati vietati gli imballaggi contenenti, in tutto o in parte, polimeri o copolimeri stirenici non riciclabili e non integrabili in un sistema di riciclo.

Tuttavia, il chiarimento pubblicato il 28 settembre sul Journal Officiel (l’equivalente della Gazzetta Ufficiale italiana) specifica che tali imballaggi non saranno soggetti al divieto, a condizione che rientrino nelle classi di prestazione per la riciclabilità A, B o C, come definite nell’articolo 6 del progetto di regolamento europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Di conseguenza, potranno rimanere sul mercato fino alla pubblicazione dei criteri ufficiali per il riciclo, che la Commissione Europea dovrà stabilire entro il 1° gennaio 2028.

Questa decisione ha ricevuto una reazione positiva da parte dei produttori di imballaggi in plastica, preoccupati da una possibile interpretazione restrittiva della normativa. “Accogliamo con favore questa misura, che riflette un approccio pragmatico alla realtà industriale”, ha dichiarato Gaël Bouquet, direttore di Elipso, l’associazione francese dei produttori di imballaggi in plastica. “Le aziende ora possono pianificare il futuro con maggiore tranquillità, sapendo che gli imballaggi conformi agli standard di riciclabilità potranno continuare a essere commercializzati fino all’introduzione di criteri chiari e armonizzati a livello europeo”.

Fonte: https://www.polimerica.it/articolo.asp?id=32582

Il polistirolo ha un potenziale praticamente infinito per l’artigianato, sia per le decorazioni festive che per regali, creazione di giocattoli e molto altro; inoltre è riciclabile al 100% se smaltito correttamente. La parte migliore? È un materiale che costa poco ed è facile da lavorare. In effetti, siccome viene utilizzato nell’imballaggio di molti prodotti, puoi anche riciclarlo: invece di buttarlo trasformalo! Puoi realizzare elementi di decoro per vetrine, addobbi, laboratori e, visto che il natale si avvicina, abbiamo pensato di realizzare questa “guida” con alcuni esempi e progetti che potete realizzare con il polistirolo.

Quelli che trovate qui di seguito sono solo alcuni nostri suggerimenti… ovviamente si può fare di tutto con la giusta dose di creatività ed inventiva; per questo vi chiediamo: conoscete altri metodi per utilizzare il polistirolo? Siete dei creativi? Fateci sapere come lavorate questo materiale e aggiungeremo i vostri suggerimenti e foto in questo articolo!

DECORAZIONI CON SFERE DI POLISTIROLO

Le sfere di polistirolo sono supporti molto versatili per creare decorazioni di ogni genere. Per questo si prestano a diventare anche incredibili lavoretti natalizi: possono diventare delle palline natalizie uniche oppure, se le combinate a delle bottiglie o sfere di diverse dimensioni, avrete dei pupazzi di Natale stupefacenti.

Quindi se amate frequentare negozi di bricolage e andare a caccia di decorazioni per le composizioni di Natale, fate scorta di nastri, fiocchi e guarnizioni varie e sarete pronti a ricreare con le vostre mani qualsiasi cosa!

Palline per addobbare l’albero:

Potreste coprire delle sfere di polistirolo con fiori, foglie, muschio, glitter o stampe personalizzate. I materiali possono essere infilati nel polistirolo oppure incollati con della colla vinilica

Pupazzi di neve:

  • Con una sola sfera di polistirolo abbastanza grande, qualche ramo e nastri colorati, potreste realizzare un bellissimo centrotavola natalizio che potete decorare anche con luci led
  • In alternativa, con due sfere e vecchie stoffe, potete realizzare dei simpatici pupazzi di neve con sciarpa e cappello! Sono materiali semplici da lavorare con forbici e colla a caldo

Stampe e timbri con le patatine e il polistirolo:

Lo sapevate che, con lastre di polistirolo e vecchie scatole, potete creare simpatiche sagome da ritagliare e utilizzare come stampino per realizzare pattern e disegni con i più piccoli? È sufficiente disegnare la sagoma che desiderate, ritagliarla con l’ausilio di un taglierino (riscaldando la lama faticherete meno) e immergerla in un piattino con il colore a tempera che preferite!

“E se ho in casa delle patatine\chips da riempimento che non utilizzo più?”

Come puoi utilizzare queste chips prima di gettarle via? Un’idea può essere quella di usarle come matrici per stampare petali di fiori con con le tempere. Ecco quindi un prato fiorito facile da realizzare, un lavoro da proporre ai bambini di tutte le età.

È sufficiente dipingere un grande foglio con le tempere con due campiture piatte, una per il prato e una per il cielo. Sopra lo sfondo puoi procede con la stampa dei fiori, alcuni possono essere circolari, altri semicircolari o o qualsiasi altra forma riesci a dare alla tua matrice.

Una volta asciutto il dipinto puoi completarlo aggiungendo gli steli e il centro dei fiori, disegnandoli con un pennarello o con un pennello e della tempera di un colore differente. Se sei un’insegnante della scuola dell’infanzia potresti proporre al preside di decorare una parete dell’aula con questa tecnica!

Ogni aula potrebbe avere la sua parete decorata e personalizzata dai propri alunni rendendola unica!

Oltre alle sfere e patatine\chips, per realizzare i vostri lavoretti e laboratori, potete utilizzare anche le nostre sagome e forme in polistirolo pronte per essere decorate! Le trovate sul nostro shop online, sono tantissime e divise per categoria; abbiamo tutto e per tutti i gusti!