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Le sagome in polistirolo sono la base perfetta per creare decorazioni natalizie leggere, economiche e personalizzate. Facili da tagliare e da rivestire, possono trasformarsi in centrotavola, addobbi per l’albero o scenografie per vetrine. In questa guida prenderemo spunto dai nostri progetti artigianali e da idee diffuse online, per offrirti tecniche e ispirazioni complete.

Materiali e strumenti di base

• Sagome in polistirolo (sfere, cuori, stelle, forme a cono).

• Colla a caldo o colla vinilica per fissare elementi leggeri.

• Colori a base acqua.

• Nastri, fiocchi e cordoncini per appendere o impreziosire le decorazioni.

• Glitter, paillettes e piccole perline per un effetto luminoso.

• Tessuti leggeri (feltro, tulle, pannolenci) per rivestimenti morbidi.

• Accessori bonus: lucine LED a batteria, rametti di abete finti, piccole bacche rosse.

 

Tecniche base di decorazione

1. Verniciatura uniforme: Spruzza il polistirolo con vernice spray a base acqua in più passate leggere, mantenendo una distanza di circa 20 cm per evitare gocciolature. Ovviamente puoi anche stendere il colore con il pennello.

2. Rivestimento con tessuto: Applica colla vinilica a strisce e avvolgi il tessuto, usare stoffe non troppo spesse aiuta a evitare pieghe.

3. Applicazione di dettagli: Incolla paillettes o perline singolarmente con colla a caldo per disegni geometrici o motivi natalizi.

4. Effetto neve/frosting: Mescola colla vinilica e bicarbonato di sodio (oppure polistirolo sbriciolato), spalma leggermente sulle superfici, lascia asciugare per un effetto “neve”.

 

Idee creative per le feste

• Palline glamour con strass: Vernicia sfere di polistirolo con smalto metallizzato, quindi applica strass o gemme adesive in fasce concentriche per un ornamento elegante.

• Pupazzo di neve minimal: Unisci due sfere di diversi diametri con un bastoncino di legno, dipingi i particolari (occhi, bocca, bottoni) e aggiungi un piccolo cappellino di feltro.

• Cono “abete” luminoso: Taglia un cono in polistirolo, rivesti con del tulle bianco o pannolenci verde e avvolgi una mini catena di lucine LED; completa con una stella in polistirolo in cima.

• Ghirlanda di mini forme: Incidi e dipingi piccole sagome (cuori, stelle) in colori coordinati e fissale, con un nastrino, a un cerchio di polistirolo o a un supporto metallico, alternando elementi naturali (pigne, rametti).

 

Suggerimenti per la finitura

Lascia asciugare completamente ogni passaggio prima di procedere con il successivo, per evitare sbavature.

Usa guanti protettivi durante l’uso di spray e colle calde.

Per un tocco più artigianale, sperimenta punteggiature con tamponi di spugna e colori acrilici contrastanti.

 

Conclusione

Con pochi materiali e un pizzico di creatività, le sagome in polistirolo diventano protagoniste delle tue festività natalizie. Scopri sul nostro shop online le sagome pronte da decorare e aggiungi un tocco unico alle tue feste!

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Fotni: poliplastpolistirolo, Happy Hooligans, southernliving

EPS: IL “NEMICO DELL’AMBIENTE” O UNA VITTIMA DEI LUOGHI COMUNI?

Il polistirene espanso, comunemente conosciuto come EPS, viene spesso associato a un’immagine negativa dal punto di vista ambientale.

Ma quanto conosciamo realmente questo materiale?

Un punto di partenza utile è rappresentato dalla documentazione tecnica e di sicurezza relativa ai prodotti in EPS. Nelle relative Schede di Sicurezza, disponibili su richiesta, all’interno della sezione dedicata alle informazioni ecologiche viene riportato che:

“Questa sostanza/miscela non è PBT né vPvB applicando i criteri del Regolamento REACH, Allegato XIII.”

 

Ma cosa significa? Significa che, sulla base dei criteri indicati dal Regolamento europeo REACH, il prodotto non rientra nelle categorie PBT o vPvB. Per comprendere meglio questa indicazione è utile chiarire il significato di queste sigle.

 

Cosa significa PBT? PBT è l’acronimo di:

P = Persistente (Persistent)
Indica una sostanza che si degrada molto lentamente nell’ambiente e che può permanere nel suolo, nell’acqua o nei sedimenti.

B = Bioaccumulabile (Bioaccumulative)
Indica una sostanza che tende ad accumularsi negli organismi viventi e la cui concentrazione può aumentare lungo la catena alimentare.

T = Tossica (Toxic)
Indica una sostanza che può risultare dannosa per gli organismi viventi, per la salute umana o per l’ambiente.

Una sostanza viene classificata come PBT quando soddisfa contemporaneamente i criteri previsti per persistenza, bioaccumulo e tossicità.

E cosa significa vPvB? La sigla vPvB indica invece:

vP = molto Persistente (very Persistent)
vB = molto Bioaccumulabile (very Bioaccumulative)

In questo caso la classificazione prende in considerazione in particolare l’elevata persistenza della sostanza e la sua elevata capacità di bioaccumulo.

Cosa stabilisce il Regolamento REACH?

L’Allegato XIII del Regolamento REACH definisce i criteri utilizzati per determinare se una sostanza può essere considerata PBT o vPvB.

Tra gli aspetti presi in considerazione rientrano, ad esempio:

  • il tempo necessario affinché la sostanza si degradi;
  • la sua tendenza ad accumularsi negli organismi;
  • la sua tossicità per le persone e per l’ambiente.

La classificazione viene quindi effettuata sulla base di specifici criteri e soglie previsti dalla normativa.

Cosa possiamo quindi dire dell’EPS? Secondo quanto riportato nella documentazione di sicurezza dei prodotti a cui facciamo riferimento, l’EPS non viene classificato come PBT o vPvB secondo i criteri dell’Allegato XIII del Regolamento REACH. Questo significa che non presenta la combinazione di caratteristiche necessaria per rientrare in tali classificazioni.

È però importante fare una distinzione.

Il fatto che un materiale non sia classificato come PBT o vPvB non significa che possa essere disperso nell’ambiente. Un materiale plastico abbandonato può infatti permanere nell’ambiente come rifiuto e contribuire all’inquinamento fisico anche quando non rientra nelle classificazioni PBT o vPvB. Per questo motivo è fondamentale evitare la dispersione del prodotto e favorire una corretta gestione del materiale a fine utilizzo.

Un materiale da conoscere e gestire correttamente

L’EPS è un materiale riciclabile e può essere recuperato e reintrodotto in specifici processi produttivi. Il problema ambientale non dipende quindi soltanto dalla natura del materiale, ma anche dal modo in cui viene utilizzato, raccolto, gestito e avviato al riciclo. Per questo riteniamo importante contribuire a una maggiore conoscenza dell’EPS, distinguendo le caratteristiche effettive del materiale dai luoghi comuni che spesso lo accompagnano.

La documentazione tecnica e le Schede di Sicurezza relative ai nostri prodotti sono disponibili su richiesta. Per maggiori informazioni è possibile contattarci attraverso i nostri canali aziendali.